Chi Siamo

L’associazione Migranti San Francesco ha raccolto l’esperienza di accoglienza caritativa ai migranti di Don Doriano Carraro. Esperienza maturata sin dai tempi dell’esodo dall’Albania e successivamente con l’emergenza Kosovo.

Don Doriano, oltre ad essere presidente dell’Associazione e direttore dell’ufficio pastorale migranti dell’Arcidiocesi di Siena, è anche il referente provinciale della Fondazione Migrantes(C.E.I.) con cui l’associazione ha in corso un progetto di reinserimento lavorativo, con rientro in patria, di persone di etnia ROM.

 

Nel 2014, su invito del Prefetto di Siena, l’associazione s’impegna per rispondere all’emergenza rappresentata dal fenomeno migratorio dei “cittadini stranieri richiedenti asilo politico”, aprendo un primo centro di accoglienza (CAS). Da allora la continua esigenza di incrementare i posti dedicati ai richiedenti asilo, ha portato l’associazione a gestire 6 centri che ospitano oggi oltre 150 r.a., tra cui anche minori nella fascia di età 15-18 anni e ad aprire una casa di accoglienza caritativa, per il dopo assistenza convenzionata: “Casa della Speranza” ad Arino di Dolo (VE).

La nostra Missione

La Migranti San Francesco si ispira alle finalità della Fondazione Migrantes, organismo istituito dalla Conferenza Episcopale Italiana, per perseguire l’obiettivo di promuovere la crescita integrale dei migranti, nel rispetto dei loro valori culturali e religiosi. Per migranti si intendono tutte le persone coinvolte dal fenomeno dalla mobilità umana.

 

L’Associazione ha quale scopo prioritario quello di assistere le persone indigenti in genere, di qualsiasi nazionalità esse siano, per essere strumento di prevenzione del disagio sociale privilegiando opere ed iniziative rivolte all’accoglienza, all’assistenza e al recupero di persone, giovani e anziane, colpite dal bisogno economico o dall’emarginazione sociale.

 

Nel perseguire questo proposito, si basa sui seguenti principi:

Assenza del fine di lucro

Gratuità delle cariche associative

Gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

L’incontro con il Papa